La cicala e la formica

La cicala e la formica

I Raccontastorie – Fascicolo 9

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      09-04 - La cicala e la formica

 

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In una splendida giornata estiva, una cicala stava seduta su un filo d’erba, godendosi il sole. «Che bel tempo quest’anno», diceva fra sè e sè. «Non capisco proprio perché tutti lavorino con un tempo simile. Dovrebbero fare come me e divertirsi.» Felice giocava, cantava e saltava da un filo

d’erba all’altro. A un certo punto salta proprio sopra una piccola formica nera che trascinava a gran fatica un chicco di grano per aggiungerlo alle sue provviste. «Smettila di lavorare tanto», gridò la cicala. «Vieni a gioire anche tu di questa meravigliosa giornata.» La formica alza gli occhi verso di lei e sospirò.

«lo penso al futuro, disse «e tu dovresti fare lo stesso. Se non cominci a immagazzinare del cibo adesso, non avrai niente da mangiare quest’inverno. Ma la cicala rise. «Pensa al presente», esclamò e schizzò

via. Qualche mese dopo, in un freddo mattino, la cicala strisciava sul terreno gelato. Mentre arrancava faticosamente vicino a un

gruppo di formiche, vide che erano riunite intorno a un pasto di grano. «Oh vi prego, datemi un po’ del vostro cibo», implorò. «Voi ne avete tanto e io non ho niente.» «Ti conosco», gridò una delle formiche. «Hai riso di me quando ti dicevo di pensare al futuro. “Pensa al presente” mi hai detto. Beh, era vai a cercarti il cibo da sola.» E la formica voltando la schiena alla cicala finì allegramente il suo pasto.