Bastoncello e il carrozzone delle sorprese

I Raccontastorie – Fascicolo 6

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      03 - Bastoncello e il carrozzone delle sorprese
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Nella casetta nel cavo della quercia, una mattina Nonna Nodo si svegliò con un gran raffreddore. «Baston… Bastonciù!» starnutì. «Qualcosa non va?» chiese Bastoncello entrando nella camera da letto. «Ho preso uno spaventoso raffreddore» si lagnò la nonna. «Dammi il fazzoletto. È appeso alla porta.» «Ma, questo coso…? A me pare un lenzuolo», sghignazzò Bastoncello sollevando l’enorme “fazzolettino”. «Non essere impertinente!» sbottò Nonna Nodo. «Vai piuttosto al mercato in vece mia oggi. Guarda, là c’è la lista della spesa.» «Ci penso io», disse Bastoncello tutto orgoglioso, e si mise il cappello,

quello in cui abitava Abigaílle, la ragnetta magica. Mentre stavano uscendo Nonna Nodo si soffiò il suo enorme naso. E tutti gli alberi del Bosco Intricato tremarono… In breve, Bastoncello e Abigaílle arrivarono alla fine del bosco, e là, in un grande spiazzo, c’era il mercato ambulante. Loro due andavano pazzi per il mercato. Era sempre pieno di gente strana e interessante. Bastoncello vagava da un indovino a un mago, che faceva dei trucchi con dei palloni colorati, a una vecchia

signora che tesseva dei vestiti di spago. L’ultima bancarella apparteneva al Dottor Foglia, il ciarlatano. «Avvicinatevi, avvicinatevi!» gridava. «Comprate un barattolo di Intruglio per Calvi e i vostri capelli ricresceranno folti come l’erba di un prato. È l’ottava meraviglia del mondo. E costa poco, solo la metà.» «Mi scusi», disse Bastoncello «la mia nonna ha un raffreddore maledetto. Non ha qualcosa per curarlo?» «Ho proprio quello che fa per te, ragazzo», mentì il dottor Foglia. «È dentro la mia tenda.» Naturalmente il dottor Foglia non aveva proprio niente, solo centinaia di barattoli di Intruglio per Calvi. Strappò l’etichetta di uno dei barattoli, e ne appiccicò una nuova: Cura rapida per il raffreddore. «Porta questa bottiglia a casa e falla annusare alla nonna. Ma mi raccomando, ragazzo, non fargliela bere, e stai

attento che non si rovesci su qualcosa.» «Ho capito, grazie tante», disse Bastoncello. E mise il barattolo sotto il cappello per tenerlo al sicuro. Abigaílle, che si era addormentata nel cappello, si svegliò di colpo. «Ma cos’è questa terribile puzza?» pensò annusando il barattolo. «Bisognerà che faccia qualche magia, altrimenti nessuno vorrà più venire a farmi visita» e agitò la bacchettina magica. «Punfete il cappello è occupato, panfete rotola sul prato!» Ma il barattolo rimase dov’era e fu invece Bastoncello ad essere “magicato” fuori dal suo cappello! «Ops! Mi dispiace Bastoncello. Le mie magie vanno sempre storte.» Bastoncello si tirò su da terra e si rimise il cappello.


«Non fa niente», disse. «Guarda, Abigaílle: qui possiamo fare tutta la spesa.» Si era fermato davanti alla porta del Carrozzone delle Sorprese del signor Inganni. L’interno del Carrozzone era molto più grande dell’esterno, e gli scaffali traboccavano di scatole, bottiglie e cesti. Il signor Inganni era capace di venderti di tutto, dai calzini per elefante allo spazzolino da denti per topi. Bastoncello girava incantato fra i tappeti di pelle di moffetta, le ali di farfalla, le ossa di balena e i vascelli in bottiglia. C’erano nastri da capelli per avvoltoi e canzonieri per alci. C’erano abbecedari per gli gnu e un manuale delle impronte sulla sabbia. C’era una radio muta e un ritratto dell’Uomo Invisibile. Abigaílle andò in sollucchero quando vide che c’era tutto un angolo riservato ai ragni, dove poteva comprare mosche in salamoia e pigiama a otto gambe. Bastoncello dette un’occhiata alla cassa e infatti là c’era il signor Inganni. «Avanti, avanti. Tu sei il piccolo nipotone della Signora Nodo vero?»
«Proprio così», rispose Bastoncello. «Lei non si sente bene oggi e allora sono venuto io a fare la spesa.» «E in che cosa posso servirti?» Bastoncello tirò fuori la lista. «Vorrei…» Si fermò quando vide che Nonnina aveva dimenticato di segnare la quantità delle cose che voleva. Beh, avrebbe indovinato lui. «Allora… vorrei due sacchi di latte e una scatola di rape…, due mazzi di burro e una pagnotta di pancetta.» Il signor Inganni ridacchiò. «A fette o intera?» chiese alludendo alla pancetta. «Hm, bella croccante», rispose Bastoncello. «Un pizzico di cavolo e un fiasco di pane, per favore.» «Nero o bianco?» «Verde, prego» disse Bastoncello. «Io credevo che i cavoli fossero tutti verdi.» «È tutto?» chiese il signor Inganni mettendo sul banco le cose richieste. «Sì, tutto eccetto una carriola.» «Una carriola piena di piselli, immagino!» «Ma signor Inganni! Una carriola per portare a casa tutta questa roba.»

Bastoncello e Abigaílle si diressero verso il Bosco Intricato. Dopo un po’ videro che gli alberi si scuotevano tutti. Nonna Nodo stava di nuovo soffiandosi il naso. «Sono tornato, nonna» esclamò Bastoncello. «Ho fatto tutta la spesa.» Nonna Nodo spalancò gli occhi alla vista della grande carriola che stava davanti al suo grande naso e al suo grande fazzoletto. «Qualcosa non va?» «Sicuro!» strillò lei. «Cos’è tutta questa roba? Una brocca di pane, due mazzi di burro, due sacchi di latte…» «Io ho fatto del mio meglio, vero Abigaílle?»

«Proprio così», confermò lei affacciandosi alla porticina verde nel cappello di Bastoncello. «Tu non t’immischiare, spilungona!» sbottò la nonnina. Bastoncello stava giusto per dare a Nonna Nodo la cura per il raffreddore che aveva comprato dal Dottor Foglia, quando qualcuno bussò alla porta. Mise giù il barattolo e andò ad aprire. Siccome era molto curiosa, Nonna Nodo aprì il barattolo, cacciò la punta del suo lungo naso nel liquido e cominciò a fare bolle di schiuma… Alla porta c’era il signor Inganni. Aveva portato dei fiori alla Nonna e un cestino con le cose che Bastoncello avrebbe dovuto comprare. «Avevo solo voglia di scherzare un po’ con te, Bastoncello: amici come prima, eh?»

In quel momento dalla cucina echeggiò un grido lacerante. «Bastoncello aiuto! Vieni, presto!» Bastoncello e il signor Inganni corsero in cucina.., e quasi morirono dal ridere alla vista di Nonna Nodo. Il suo naso era tutto ricoperto da una fitta peluria bianca! «Ma non state lì a guardarmi. Fate qualcosa!» strillò. Il signor Inganni prese in mano il barattolo e riconobbe subito il famoso . Intruglio per Calvi del dottor Foglia. «Non temete! La medicina del dottor Foglia non ha mai funzionato! Domattina cadranno tutti.»

Intanto i peli cresciuti sul naso di Nonna Nodo erano così folti che il suo raffreddore si scaldò e se ne andò. «Beh, non tutti i mali vengono per nuocere. Sono guarita» disse la nonnina. «Festeggiamo l’avvenimento con una bella torta al miele!» E si sedettero tutti insieme a far merenda, Perfino Abigaílle fu autorizzata a partecipare al festino. «Basta che si pulisca bene tutti i piedi», commentò Nonna Nodo. (Bastoncello vi aspetta sul prossimo numero)