Il colossale furto della slitta

Il colossale furto della slitta

I Raccontastorie – Le più belle storie di Natale 1983

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      11 Il colossale furto della slitta
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Sulla cima di un alto edificio della città, i ladri più esperti del mondo stavano progettando il loro furto più clamoroso. La vittima doveva essere Babbo Natale. Avevano un piano ingegnoso: l’esperto in travestimenti aveva preparato delle copie del costume di Babbo Natale; così perfette, che nessuno sarebbe stato capace di distinguere il vero Babbo Natale da uno dei ladri. La vigilia di Natale i ladri

erano pronti. Si imbarcarono SU un grande razzo costruito allo scopo e partirono verso la loro destinazione. Appena sentirono il suono dei campanelli della slitta, i ventiquattro ladri saltarono prontamente su dodici elicotteri. Il portello superiore del razzo si spalancò ed essi volarono fuori. Piombarono giù, accerchiarono Babbo Natale e gli puntarono le pistole contro. quello ti diciamo
e non ti sarà fatto alcun male», intimò uno dei manigoldi. Costrinsero Babbo Natale a guidare la slitta dentro il razzo e lo seguirono coi loro elicotteri. Il portello si richiuse e il razzo partì sparato verso il cielo. Ma i ladri avevano commesso un errore. Avevano dimenticato che per Natale i bambini rimangono svegli nei loro lettini in attesa del suono dei campanelli della slitta e nella speranza di poter scorgere anche di sfuggita Babbo Natale. E così capitò che milioni di bambini videro cosa era successo. Si vestirono in fretta e uscirono correndo dalle loro case.

Veloce come un lampo, la notizia del rapimento si sparse per il mondo. I ladri continuarono a volare verso sud e oltre il mare, finché arrivarono nelle vicinanze del loro nascondiglio. Tentarono l’atterraggio, ma prima che il razzo potesse toccare terra, centinaia di bambini sbucarono dai cespugli, gridando furibondi contro di loro. Il razzo riprese quota e si diresse ancora più lontano, verso altri mari. Ora i ladri erano sopra un vasto deserto, ma anche lì stavano arrivando orde di bambini arrabbiatissimi. E nuovamente il razzo non poté atterrare. Si diresse dunque verso giungle impenetrabili. Gli alberi erano così
vicini gli uni agli altri, che non c’era spazio sufficiente per l’atterraggio, ma perfino lì era pieno di bambini. I ladri tentarono la fuga verso est. Volarono in alto, sopra alte montagne. Volarono basso, su sterminate pianure e campi di riso. Volarono sopra l’Oceano Pacifico, sopra grandi città, fattorie e imponenti foreste di pini. Ma ovunque andassero, vedevano frotte di ragazzini che puntavano un dito accusatore verso di loro. Perfino le vaste distese innevate del Polo Nord erano animate dalle grida dei bambini. «Qui non c’è scampo», si lamentò il ladro pilota. «Dobbiamo arrenderci. Non possiamo atterrare in nessun posto.»

«Sì», disse un altro ladro slegando Babbo Natale. «Ma ci prenderemo a rivincita l’anno prossimo, signor Babbo Natale!» «L’unica cosa che mi preoccupa, per ora», disse Babbo Natale, «è di non deludere i bambini. Mi avete fatto perdere del tempo e sono in ritardo nella consegna dei doni. Ora dovete aiutarmi a rimediare.» I ladri si resero conto che non restava altro da fare, e accettarono i aiutare Babbo Natale. Volarono di nuovo sopra il Polo Nord, sulle città e sui deserti, sopra giungle, oceani e montagne, inseguiti sempre dalle grida dei ragazzi. Su tutto il percorso, Babbo Natale fermava il razzo, gli elicotteri volavano fuori e i ladri carichi di regali si lasciavano scivolare giù lungo i camini delle case.

A un tratto accadde un fatto sorprendente. Le grida ostili dei ragazzi si mutarono in festosi saluti! I ladri, sorpresissimi, cominciarono a prendere gusto alla cosa. Era molto più divertente che rubare! Finalmente il lavoro venne concluso. I ladri erano stanchi e perciò accettarono con gratitudine il tè offerto da Babbo Natale. «Ci permetterà di aiutarla di nuovo, signor Babbo Natale?» disse uno. «Ci siamo divertiti tanto!» Tre dei più incalliti brontolarono. Una volta bastava, per loro! Si riempirono le tasche con l’argenteria di Babbo Natale e sgattaiolarono via. I rimanenti ladri finirono di bere il loro tè. «Possiamo aiutare a preparare i giocattoli per l’anno prossimo?» chiesero. E da quel giorno stanno ancora lavorando per Babbo Natale. Sono ingegnosissimi a inventare nuovi giocattoli. Chissà che non abbiano inventato anche alcuni dei
vostri giocattoli preferiti. Sono felici, e non vogliono mai andare in vacanza, né fare scioperi, perché circondati come sono da doni, decorazioni natalizie e carte multicolori, per i ladri della slitta è Natale tutto l’anno!